10 Gennaio 2020 ore 21.15

CARLO
DE RUGGIERI

OGNI
BELLISSIMA COSA

 

ogni bellissima cosa

Quando sei bimbo e i grandi fanno cose che tu non capisci tanto, provi a domandare loro che cosa stia succedendo, ed eventualmente a dare il tuo aiuto. In alcuni casi puoi scoprire che il tuo aiuto e il tuo modo di reagire restano invariati dopo venti anni. Ogni bellissima cosa parla proprio di questo. Racconta di un bambino costretto a chiedersi cosa fosse quella cosa chiamata morte, cosa volesse dire la frase “Mamma è depressa.” Duncan Macmillan racconta qualcosa che è sia la sua vita sia la vita di tanti di noi, e così facendo inizia a costruire un mondo sotto i nostri occhi dove il teatro è un gioco per bambini alla massima potenza. Tutti possono diventare parte della storia, recitare alcuni personaggi, una giacca può diventare un cane e una lista di bellissime cose può ricomparire magicamente dopo 20 anni da una scatola, quando ormai sei adulto. E quella lista può essere lo stesso viatico di luce che fu quand’eri bambino, perché le cose bellissime che ci circondano ci sono ancora. Anzi, ora sei più grande e la lista può solo essere più lunga. Ecco cosa dice il testo, che il teatro non ha bisogno di molto, come i giochi dei bambini, e che il nostro modo di vedere la vita fatto di ironia e malinconia non ha bisogno di effetti speciali per dipanarsi o di particolari qualità, ma solo di un luogo dove degli esseri umani decidono di volersi incontrare. Every brilliant thing è stato definito dal “Guardian” un monologo interattivo. Quando l’argomento sembra la depressione e il suicidio, lo spettacolo si trasforma in un gioioso, unico, potente inno alla vita.

Ogni Bellissima Cosa


di
Duncan Macmillan e
Johnny Donahoe


traduzione e regia
Monica Nappo


produzione
Nutrimenti Terrestri