14 Novembre 2013ore 21.30

DANILO REA

LIRICO, PIANO SOLO

"Lirico" è un progetto e un disco che fonde brani classici con quelli della tradizione jazz, miscelandoli assieme con acuta sensibilità in quello che sembra quasi uno sfogo riassuntivo e sincero di tutti gli aspetti della musica toccati da Danilo Rea in questi anni.
Il poliedrico pianista, compie esplorazioni armoniche all’interno di temi famosi di romanze e opere liriche. Passione ed emozione sono i mezzi con cui il musicista si avvicina a queste aree immortali e lo fa con profondo rispetto della bellezza degli originali, rileggendoli con un linguaggio jazzistico ricco e purissimo, conservando la poesia che avvolge quelle note pregne di grande storia e freschezza di sempre.
Troviamo così, sublimi interpretazioni di Puccini, Gershwin, Schumann, Bernstein, Bizet, Verdi e Mascagni. Nella estrosa performance di Rea, tutta giocata sulla relazione tra forma intimistica e libera interpretazione, trovano posto allo stesso tempo molteplici incursioni in mondi musicali diversi.
Con moltissimo gusto e tanta sapienza interpretativa Rea si pone, ancora una volta, nell’alveo dei migliori pianisti non solo italiani, confermando le sue naturali doti di musicista capace di provarsi nelle più disparate esperienze e performance sia discografiche che live.

DANILO REA
pianoforte

5 Dicembre 2013ore 21.30

PAOLO TRIESTINO e
NICOLA PISTOIA

TROTE

Una storia bellissima scritta da Edoardo Erba appositamente per Paolo Triestino e Nicola Pistoia, una coppia che ha al suo attivo successi come "Muratori", "Grisù, Giuseppe e Maria" e "Ben Hur".
"Trote" è un gioco a moscacieca, dove qualcuno è sempre bendato e qualcun altro invece vede. È uno spettacolo divertente e poetico, che riesce ad entrare con leggerezza in un tema delicato. Ambientata in una Roma che si percepisce solo sullo sfondo e nel linguaggio dei tre protagonisti, la pièce di Erba si snoda saltellando con la freschezza dell'Aniene, che nasce limpido e finisce, più si avvicina alla città, a fare pulizia di veleni tossici. I protagonisti sono due persone del popolo: Maurizio, un meccanico arricchito in perenne crisi coniugale e Luigi, un operaio alle soglie della pensione che sta per sposarsi con una donna di servizio rumena. Luigi è un pescatore di fiume, e tutta la commedia segue letteralmente il filo della sua passione per le trote e del suo modo di intendere e vivere la pesca. Una passione che contagia il neofita Maurizio, che trovatosi per le mani analisi mediche che lasciano poche speranze, ha deciso di recapitarle allo sconosciuto destinatario. Ma ora che l'ha di fronte sulle rive dell’Aniene, felice per l’imminente matrimonio, non ha più il coraggio di consegnargliele, e pescando con lui si sente per la prima volta nella vita in pace con se stesso e col mondo. Sapientemente diretta e interpretata con iperrealismo comico dallo straordinario duo Pistoia-Triestino, coadiuvati da un’ottima Elisabetta De Vito, "Trote" è una commedia che non manca di momenti esilaranti, ma che alla fine avvince e commuove.

di
EDOARDO ERBA
con
PAOLO TRIESTINO,
NICOLA PISTOIA
e con
ELISABETTA DE VITO
regia
PISTOIA TRIESTINO

scene
ALESSANDRA RICCI
costumi
ISABELLA RIZZA
luci
LUIGI ASCIONE
suono
HUBERT WESTKEMPER

produzione
NERAONDA

RASSEGNA STAMPA

da La Repubblica del 15.05.2011
da L'Avanti del 19.05.2011
da La Stampa del 22.05.2011

12 Marzo 2014ore 21.30

ENZO AVITABILE

NAPOLETANA

Il Conservatorio, il pop, il ritmo afro-americano, la musica antica della Pastellessa e della Zeza e il canto sacro. Enzo Avitabile ha vissuto nella ricerca di un suono inedito, non solamente originale ma vitale ed essenziale, demolendo ogni sovrastruttura mercantile e ogni moda. Queste le vere note biografiche del cantante, compositore e polistrumentista nato a Marianella, quartiere popolare di Napoli. Da bambino, Avitabile ha studiato il sassofono; da adolescente si è esibito nei club napoletani affollati dai clienti americani, quindi si è diplomato nella disciplina del flauto al Conservatorio di S. Pietro a Majella e ha iniziato a collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo, da James Brown a Tina Turner, ma muovendosi sempre sotto un cielo assolutamente personale e mai comune, spaziando in vari generi musicali che vanno dalla world music alla jazz fusion. Nel 2012 Jonathan Demme presenta al Festival del Cinema di Venezia il docu-film “Enzo Avitabile Music Life”, in cui il grande regista statunitense ripercorre la carriera del musicista napoletano.
“Napoletana” è un progetto artistico che nasce da una grande volontà di recupero dell’antico lirismo napoletano. Una ricerca che si ricongiunge naturalmente alla fonte, come i canti di lavoro e le villanelle ma al contempo è costituito da canzoni completamente inedite scritte nel cemento della città, con uno sguardo al passato ed il cuore che respira l’odore del futuro. Musica nuova nata da un’arte antica, originale e piena di sentimento, ricercata e innovativa nel linguaggio.

Testi, Musiche, Voce,
Pentarpa Napoletana,
Sax Sopranino in Mib

ENZO AVITABILE


Chitarra classica
GIANLUIGI DI FENZA

Tamburi
CARLO AVITABILE

Violoncello
MARCO PESCOSOLIDO

9 Gennaio 2014ore 21.30

ENRICO IANNIELLO
RENATO CARPENTIERI
TONY LAUDADIO
GIOVANNI LUDENO

JUCATURE

Dopo il successo di “Chiòve”, riadattamento napoletano della messinscena catalana “Plou a Barcelona” trapiantata da Barcellona ai Quartieri Spagnoli di Napoli, Enrico Ianniello propone il nuovo testo di Pau Mirò, “Els Jugadors”, “Jucatùre”, ovvero Giocatori.
“Anche in questa occasione, come nella fortunatissima esperienza di “Chiòve”, ho riambientato la vicenda a Napoli – dice Ianniello. Questa volta però si tratta di un’ambientazione esclusivamente linguistica, senza riferimenti geografici precisi. Un’assenza di collocazione che mi pare una cifra fondamentale dei quattro personaggi raccontati da Pau: uomini ‘di mezz’età’, come si suol dire (quindi senza un’età che li descriva), senza nome (sono definiti dalla loro professione), senza lavoro e senza un amore che li faccia bruciare di passione. Quattro uomini che si incontrano per mettere in gioco il capitale che hanno a disposizione: la loro solitudine, la loro ironia, la loro incapacità di capire.”
In un vecchio appartamento, intorno a un tavolo, sotto una lampada, un barbiere, un becchino, un attore e un professore di matematica, giocano a carte. L’appartamento è un rifugio dove tutti i fallimenti sono accettati, permessi. Il fallimento è la regola, non l’eccezione. I soldi sono spariti come qualsiasi possibilità di successo personale. Sul punto di toccare il fondo, i quattro personaggi decidono di rischiare. In quel momento il gioco si fa pericoloso…

di
PAU MIRÒ
traduzione e regia di
ENRICO IANNIELLO
con
RENATO CARPENTIERI, ENRICO IANNIELLO,
TONY LAUDADIO, GIOVANNI LUDENO

produzione
TEATRI UNITI
in collaborazione con
OTC | Institut Ramon Llul

RASSEGNA STAMPA

da Il Mattino del 27.12.2011
da La Repubblica del 29.12.2012
da Il Mattino del 29.12.2012
da Corriere della Sera del 30.12.2012
da La Repubblica del 06.01.2013
da L'Unità del 13.01.2013
da Corriere della Sera del 20.01.2013
da Il Manifesto del 26.01.2013

7 e 8 Febbraio 2014ore 21.30

CARLA FERRARO
CORINNA LO CASTRO
VALENTINA MARTINO GHIGLIA
SILVIA SIRAVO

MOM’S THE WORD
Quello che le mamme non osano dire

IL PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI
e L’ALBERO TEATRO CANZONE
presentano

Il Piccolo Teatro degli Instabili è lieto di presentare in prima assoluta, un evento speciale: la sua prima coproduzione di uno spettacolo insieme a L’Albero Teatro Canzone.
Dopo il successo della passata Stagione, tornano le scatenate attrici di “Tacchi Misti” con una nuova esilarante commedia pluripremiata negli Stati Uniti e in Canada.
“Mom's the word”, per la prima volta in Italia, è uno spettacolo scritto da sei mamme-attrici che hanno sopportato le agonie e le estasi della maternità. Uno sguardo incredibilmente divertente e profondamente toccante, intimo, graffiante, licenzioso sull’essere genitori oggi. Tra pannolini, notti insonni, pappette, biberon, mariti alla disperata ricerca di un momento di intimità, frustrazioni, sesso, urla, pianti, strepiti e tanto, tanto amore per quei “mostricciattoli”, quattro attrici affiatatissime danno voce, corpo e anima a un intreccio di racconti e aneddoti oltraggiosamente divertenti che vi lasceranno senza fiato! Questo è “Mom’s the word”, tutto quello che le mamme non hanno mai osato raccontare, concentrato in un’ora e mezza di spettacolo. E vi prego… i bambini, almeno per una sera, lasciateli alla baby-sitter!

Una produzione
PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI
e L'ALBERO TEATRO
CANZONE

regia
FERDINANDO CERIANI

di
Jill Daum, Deborah Williams, Linda Carson, Alison Kelly, Barbara Pollard, Robin Nichol,
traduzione di
Valentina Martino Ghiglia

con
CARLA FERRARO, CORINNA LO CASTRO,
VALENTINA MARTINO GHIGLIA, SILVIA SIRAVO

scena e costumi
MARTA CRISOLINI MALATESTA

testi delle canzoni
TONI FORNARI

arrangiamenti musicali
STEFANO FRESI

assistente alla regia
FLAVIA CLARI

foto
ANDREA PIRRELLO