Eugenio Allegri
LA STORIA DI
CYRANO
| LA STORIA DI CYRANO | |
| Libero adattamento da "Cyrano | riallestimento a cura di Eugenio Allegri |
| de Bergerac" di Edmond Rostand | sulla base dello spettacolo diretto da Gabriele Vacis |
| con Eugenio Allegri | allestimento scenico: Cristian Zucaro |
| costumi: Elena Gaudio e Roberta Vacchetta |
18 Dicembre 2011
ore 21.30
Per raccontare questa bellissima storia piena di personaggi e di situazioni, ci vorrebbe di solito un'intera compagnia teatrale. Eugenio Allegri invece fa tutto da
solo. Un attore che fa il lavoro di dieci, che recita un monologo facendolo sembrare una scena di massa e che, nonostante la fatica di uno sforzo del genere, non perde
mai di vista l'essenza dell'opera che sta presentando e che fa di Cyrano un eroe sfortunato e simpatico, geniale ed eroico, fantasioso e, soprattutto, libero.
La modernità dello spettacolo sta nella complessità e nella ricchezza del suo protagonista, una figura interessante perché cosmopolita, un uomo dai
molti interessi che eccelle nei campi più disparati. In particolare alcuni aspetti sono chiari segni di tensione verso il futuro, ad esempio il viaggio che
Cyrano immagina di fare sulla luna, dove c'è un grammofono per comunicare con la terra. È una personalità eclettica: è poeta, drammaturgo,
militare, filosofo, amico di Molière e frequentatore del salotto di Gassendi. Può essere avvicinato da diverse angolazioni: è lontano negli anni ma
vicino nei temi.
Il monologo vede l'unico protagonista della scena, iniziare un inatteso racconto riguardo ad un'ipotetica fermata all'autogrill, sulla strada del ritorno a casa. L'uomo
mentre attende in coda di pagare la sua consumazione, scorge sullo scaffale dedicato ai libri proprio il volume di Rostand; lo compera. Da questo momento in poi,
Allegri diventa Cyrano, e tiene in piedi tutto il filo narrativo dividendosi fra il celebre cadetto di Guascogna e l'uomo che, solo in macchina sull'autostrada, tiene
al suo fianco la copia di quel vecchio libro.