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Elio Germano


THOM PAIN
(basato sul niente)

THOM PAIN (basato sul niente)
   
di Will Eno regia di Elio Germano
Edinburgh International Festival, in collaborazione con Silvio Peroni
Fringe Award 2005  
Finalista Premio Pulitzer Produzione: Bam Teatro e Pierfrancesco Pisani
per la sezione Teatro 2005  
traduzione di Noemi Abe in collaborazione con Mittelfest 2010
Thom Pain

4 Dicembre 2011

ore 21.30

Curioso uomo, Thom Pain. Antieroe solitario, un narratore - decisamente! - capace di provare emozioni intense e controverse e di saperle convertire in parole o di nasconderle e negarle, attraverso le parole stesse, con l'abilità di un giocoliere. Un individuo sincero nelle sue repulsioni, nella sua comprensione, nel desiderio di instaurare un contatto col pubblico e ugualmente sincero nella sua frustrazione di non riuscirci.
Ad ogni sua parola al buio riusciamo a vedere nuove cicatrici: sono le memorie di un uomo pieno di ferite, che precipitano nel suo discorso dai recessi dell'infanzia. In questa sua confessione laica, Thom Pain, vuole cercare di dare un senso alla sua vita, trasformare la rovina in salvezza, restituire qualcosa di nobile e di buono al pubblico e a se stesso. Un uomo tragicamente positivo, che cerca ancora di amare la vita senza spiegarla troppo, né di trovare soluzioni o insegnamenti.
Coraggioso nel suo porsi davanti ai dubbi e scrollarli via con un "chi se ne frega".
Non giudicatelo: non è migliore, né peggiore di voi. Di sicuro è "vivo". E le sue emozioni sono le grandi protagoniste di questo testo: difficile non sentire la loro irrefrenabile pressione, come fossero una lattina di una bevanda gassata che è stata energicamente agitata e posata lì.
Ha parole che non suonano come le battute di un testo teatrale, ma hanno il linguaggio e la forza di un uomo che parla, mettendosi in fila come in un flusso di coscienza, continuamente sospeso tra memoria e paura.